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Geomuseo Monte Arci


Questo Museo Mineralogico e Paleontologico è stato allestito nel secentesco convento dei Frati Cappuccini di Masullas, in omaggio a quanto l’opera dei religiosi nei monasteri e nei conventi, a partire dal Medioevo Europeo, è stata determinante per lo sviluppo culturale e scientifico dell’Occidente.

Fu dalla scomparsa di Carlo Magno, che i monasteri divennero il centro della scienza e della cultura europea; nelle biblioteche, negli scriptoria e nelle loro officine, le scienze, le arti e la letteratura, per lungo tempo crebbero liberamente. I monaci furono così, per secoli, i depositari dell’antica cultura occidentale e con loro la scienza si sviluppò pienamente, sia pure come “ancella della fede”.

Ma i monasteri ebbero anche la fondamentale funzione di punto d’incontro lungo gli itinerari dei pellegrinaggi di fede, diventando, così, anche potenti divulgatori della cultura, delle scienze e della tecnica da loro per lungo tempo custodite. Funzioni, queste ultime, demandate soprattutto ai musei dal ‘700 europeo in poi.

Da allora, acquisire e custodire beni culturali naturalistici, promuoverne lo studio e divulgarne le peculiarità, è stata la missione primaria dei moderni musei di Scienze Naturali. L’assenza di questi centri museali, in Sardegna, ha prodotto un preoccupante depauperamento dei nostri tanti tesori naturalistici che ci venivano riconosciuti già dai primi esploratori.

Oggi, le Collezioni Naturalistiche sono riconosciute dallo Stato Italiano fra i Beni Culturali da tutelare e valorizzare, al pari di quelli artistici ed archeologici, non solo ai fini di conservazione della nostre identità biogeologiche e pre-istoriche, ma anche come importante mezzo di attrazione turisticoculturale.

Acquisire alla collettività un patrimonio di inestimabile valore come quello formato dalle Collezioni Mineralogiche e Paleontologiche, raccolte in decenni di silenziosa operosità dal Cav. Vincenzo Incani nei terreni di Masullas e della Marmilla, era un dovere ed un omaggio alla nostra identità.

Peraltro, in questo Museo, per la prima volta in Sardegna, si è voluta ricostruire la storia più antica della nostra Isola - quella geologica -, dalla quale, non possiamo scordarlo, derivano le bellezza naturalistiche e paesaggistiche che tutti ci invidiano. Non di meno, senza il divenire lento di “questa” storia - la “nostra” storia geologica -, i popoli nuragici non avrebbero avuto l’ossidiana, il rame, l’argento e forse noi non avremmo avuto la Storia come oggi la conosciamo.


Per concludere, ricreare in questo convento un luogo di incontro e di cultura, umanistica e scientifica, che fu proprio dei primi grandi monasteri del passato, ha significato riproporre le più antiche radici culturali dell’Isola nell’Occidente; raccontare un passo della nostra storia più antica, quella geologica, ha significato ricercare le più antiche radici biogeologiche della nostra regione.

La realizzazione di questo ambizioso progetto si deve allo sforzo convinto e lungimirante di tutta l’Amministrazione Comunale di Masullas e al sostegno di tutta la Comunità cittadina, ai quali va il mio personale e affettuoso ringraziamento, senza dimenticare che tutto ciò è stato possibile grazie alla sensibilità del Ministero ai Beni Archeologici, nella persona del Sovraintendente Dott. Marco E.M. Minoja, che ha permesso l’esposizione dei reperti paleontologici, di proprietà dello stato, nel museo.

Un sentito ringraziamento voglio rivolgerlo altresì al Commissario Dott. Antonio Granara ed al Direttore, Dott. Luciano Ottelli del Parco Geominerario Storico e Ambientale della Sardegna, i quali, attraverso il C.I.C.O. hanno sostenuto e sostengono l’iniziativa, che si sviluppa all’interno di un più vasto programma di valorizzazione delle peculiarità geo - mineralogiche del Parco stesso.

Infine, un doveroso ringraziamento va all’Assessorato Regionale alla Cultura, Pubblica Istruzione, Sport e Spettacolo, nella persona dell’Assessore Ing. Lucia Baire, per il sostegno che vorrà fornire al Museo, con il suo inserimento tra le Istituzioni museali riconosciute da questa Regione.

Rag. Mansueto Siuni
Sindaco di Masullas



Cooperattivamente
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